Ah Paris avec la neige! Uno spettacolo unico se visto in cartolina. Esilarante se a Parigi ci vivi. Per una "terrona" come me, che non ha mai visto la neve nella propria città se non nel lontano 1996, assistere a questa tempesta di batuffoletti bianchi mi ha fatto saltare di gioia infantile...per i primi 5 minuti, poi sono rinsavita e ho iniziato a brontolare gros mots in francese, per ripassare un pò la lingua...
Non essendo attrezzata per un tempo del genere, ho dovuto indossare i miei soliti stivali in pelle con la suola rotta e riattaccata e rotta di nuovo, e via di corsa direzione università. Fortunatamente i parigini non sono per nulla attrezzati per giornate nevose biancose come queste. Utilizzando molto la metro, anche per scendere dal vicino, si dà per scontato l'abbigliamento che è fondamentale. Un francilien che si rispetti indosserà scarpe all stars, uggs o ballerine (bisex), giacca in pelle, poncho o giubbotto rigorosamente aperto, guanti no grazie, ombrellino piccino picciò.
E dunque, indossate le mie scarpe rotte-riattaccate-rotte di nuovo, con "let it snow" come sottofondo, a testa alta sono scesa di casa ed è iniziata la danza dei pinguini. Vi spiego: con la neve che si posa a terra, strade e marciapiedi si trasformano in piste di ghiaccio o, per i più terrorizzati come me, in piste di distruzione di massa. Tutto ciò che seguirà sarà un perenne tentativo di non scivolare a terra fino all'arrivo a destinazione. Parigi si trasforma così nel punto d'incontro del più grande flash mob di pinguini del mondo!
Superata la mia prima tappa "arrivo in metropolitana", ho proseguito verso la seconda tappa "uscita dalla metropolitana verso la fac" devo ammettere con buoni risultati: il mio ballo del pinguino era impeccabile, sono quasi sicura di aver scatenato l'invidia delle tre cinesine accanto a me...
Quando però si acquista troppa autostima, il rischio corrente è di abbassare la guardia. Era indispensabile dunque resistere fino all'ultima tappa "arrivo in facoltà". Non potevo distrarmi a nessun costo! Ed ebbene si: ero entrata in facoltà sana e salva e senza scivolamenti! Fiera, fierissima di me, varco la porta di ingresso dell'università, grande sorriso, anche questa volta ce l'ho fat...SPLASH!!!


spero davanti a moltissima gente! XD
ReplyDeleteahahahahaha
ReplyDeletepovero pinguinetto italiano..... vado a parigi a marzo con Fab non vedo l'ora.... anche se mi sa che non ci sarà più neve....
i boxer sono presi da intimissimi :)
hahaha mi hai fatto ricordare quando lo scorso inverno, durante il lungo periodo ghiacciato inglese, ho planato in un lungo e in largo per i marciapiedi della città!ho fatto di quegli scivoloni incredibili anche coi sacchi della spesa, ah misera terrona che non conosceva il lato oscuro della neve!!!
ReplyDeleteammetterlo apertamente è un primo passo, lilly stiamo lavorando bene...
ReplyDeletebussola a marzo mi AUGURO più che altro non ci sia più la neve (grazie per l'info)
siberja che dire...avrei voluto fossi con me in quel momento, per condividere il gusto di essere amiche nel bene e nel male...ouch!