Quando Megan ha proposto un Tea Party per festeggiare insieme il suo ritorno in Inghilterra (con ritorno a Parigi 4 giorni dopo...) ho accettato nonostante: A-non mi piacciono i "party", B-non mi piaccio i "Tea" C-la sua casa è grande quanto il bagno di Polly-Pocket, ottimo luogo per accogliere 7 persone! Quando la mia coinquilina ha offerto la nostra casa come luogo per celebrare il "sacrificio" il punto C non aveva più modo di esistere, ma i punti A e B sono ancora li che vi salutano.
La festa doveva iniziare alle 16h30 ma, non so per quale motivo, gli inglesi a quanto pare sono più ritardatari degli italiani per ciò che concerne le uscite e appuntamenti. Alle 18h30 è iniziato il Tea Party, ed io già sognavo una birra bionda dal bar dietro l'angolo (che vi consiglio: "La follie en tete" ndr). Megan aveva portato tea, teiera da 7 euro comprata la mattina stessa e fonte di tanto orgoglio, e le tazze avvolte tra le sciarpe per non romperle durante il tragitto "chez lui - che moi". Ottima pensata se solo fosse stata seguita da una sciacquata alle tazze prima di versarci il tea...ma è una cosa a cui ci ho pensato solo quando a metà tea-latte ho notato un pelo di lana nella mia tazza. Magicamente il tea "mmmm good! really good!" si è trasformato in un tea "noooo It's just cold, that's all Meg". I biscotti da tea erano in realtà una sottomarca dei Digestive, biscotti inglesi che ricordo ancora con le lacrime agli occhi, ma per nulla "tea biscuits" come Megan li ha chiamato per una settimana facendo crescere in me la voglia di assaggiarli-finalmente! Le ospiti erano, in ordine di arrivo: Carla, portoricana simpaticissima ma che forse guarda un pò troppa televisione (aaah mi ha consigliato un telefilm troppo divertente che si chiama "Modern Family" ndr), Cindy-una messicana-che-conosco-poco a parte il nome ricordato grazie a facebook, non saprei dire altro, e l'amica-messicana-di-Cindy-che-non-conosco e di cui non ricordo neanche il nome ma sembrava la gnocca cattiva delle telenovelas sudamericane. Ebbene si, invito estranei a casa! Sono una persona pazzerella...
Ed ecco l'episodio clou della serata: l'amica-messicana-di-Cindy-che-non-conosco chiede di usare il bagno. Chiede dov'è il bagno, che in una casa di 30 mq ti fa pensare: "ma è cretina o mi sta prendendo per il culo"?. Va in bagno. Esce dal bagno (senza tirare lo sciacquone) e mi chiede in inglese, ma traduco in italiano per voi...: "come mai avete due gabinetti? uno per i maschi e uno per le femmine?" segue un secondo di silenzio, due secondi di silenzio, al terzo secondo...uuuuhm quello si chiama bidet! Spiego a cosa serva esattamente il bidet. Guarda Cindy la messicana-che-conosco-poco e poi ride, ride mentre beve il tea, ride mentre ci facciamo la foto di gruppo con l'autoscatto, ride mentre parliamo di Topo Gigio famoso in tutto il mondo, ride prima di salutarci. Ed ogni volta che rideva ribadivo "Ma per no italiani è normale...PULIRSI!" ma ad un certo punto ho mollato, altrimenti avrei finito per staccare il bidet e gettarglielo addosso. Salutate tutte, e ancora un pò provata dal capello nel tea, mi sono diretta in bagno. L'amica-messicana-di-Cindy-che-non-conosco non aveva tirato lo scarico, eppure il gabinetto era pulito...un secondo di silenzio, due secondi di silenzio, al terzo secondo...uuuuhm!
omg! il bidet, questo sconosciuto.. O__O
ReplyDeleteUn orrido finale a sorpresa!!! O.o
ReplyDeletequesto post ha distrutto la mia convinzione che in tutto il mondo conoscessero il bidet e il fatto che noi italiani non riusciamo a vivere senza...
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